Consenso Informato It

Sulla base di queste premesse ho spiegato alla Signora che il trattamento per il suo caso prevede l'intervento di ampia escissione del tumore o la quadrantectomia e l'asportazione del solo linfonodo sentinella che, se negativo all'esame intraoperatorio, consente di evitare l'asportazione di tutti i linfonodi ascellari.

CONSENSO INFORMATO LA COMUNICAZIONE DEVE ESSERE CHIARA E INTELLIGIBILE NON SOLO SUL TIPO DI MALATTIA, MA ANCHE SULLA TERAPIA E SULL'INTERVENTO CHIRURGICO. L’informazione dev’essere relativa alla “natura dell’intervento medico e chirurgico, alla sua portata ed estensione, ai rischi, ai risultati conseguibili, alle possibili conseguenze negative, alla possibilità di conseguire il medesimo risultato attraverso altri interventi e ai rischi di questi ultimi” (Cass. Costituzione, che garantisce l’inviolabilità della libertà personale con riferimento anche alla libertà di salvaguardia della propria salute e della propria integrità fisica, e dall’art. Questo trattamento potrà essere consigliato anche nel caso di negatività di tutti i linfonodi ascellari. Giudice (Genitori del minore che si oppongono ad un determinato trattamento senza il quale il paziente potrebbe venire a morte, come nel caso dei testimoni di Geova che si oppongono all'emotrasfusione). Andrea Akkad, leader del team di ricercatori del Department of Cancer Studies and Molecular Medicine dell’University of Leicester. GIURISPRUDENZA IN QUESTI ULTIMI ANNI HA RISENTITO DELL'INFLUSSO SU UNA RINNOVATA CULTURA SOCIALE. Io sottoscritta confermo che mi è stata data sufficiente opportunità di discutere il trattamento proposto.

Stati Uniti dove la dizione informed consent risulta essere compresa per la prima volta in un processo celebrato nel 1957 in California.

Ma nella materia vi è un altro aspetto di grande rilievo, che è quello di valutare, ai fini della sottoscrizione del consenso informato, il livello socioculturale del singolo paziente, dal momento che il modulo del consenso è uguale per tutti e non è “differenziato” in base al livello di cultura del singolo soggetto. Questo linfonodo viene appunto definito "Linfonodo Sentinella". Numerosi pazienti hanno una consapevolezza molto limitata delle implicazioni legali del firmare o non firmare i moduli di consenso informato prima di un intervento chirurgico, e tendono a non riconoscere questo strumento come pensato nel loro interesse.

I ricercatori del Department of Cancer Studies and Molecular Medicine dell’University of Leicester hanno sottoposto un questionario a 732 pazienti ricoverate nella struttura, nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, e ivi sottoposte ad un intervento chirurgico.

A fronte di questo limitato rischio, che può comportare di dover eventualmente subire l'intervento in un tempo successivo, senza influssi sulla probabilità di guarigione, si evitano i danni funzionali e l'edema del braccio che l'intervento in qualche caso comporta. CLINICA, CONSENSO INFORMATO E LIBERTA’ DI TERAPIA Il consenso informato nella terapia tradizionale Relazione del Prof. Per questo motivo si può affermare che l'informazione è essa stessa una prestazione sanitaria alla stregua dell'intervento diagnostico terapeutico propriamente inteso. L'Infermiere, nell'aiutare e sostenere la persona nelle scelte terapeutiche, garantisce le informazioni relative al piano di assistenza e adegua il livello di comunicazione alla capacità del paziente di comprendere. In particolare nel mio caso, mi è stato specificato che fino ad oggi l'intervento chirurgico ha sempre richiesto l'asportazione dei linfonodi del cavo ascellare per avere informazioni sullo stadio di evoluzione della malattia, per poter programmare eventuali ulteriori trattamenti di tipo medico ed evitare il rischio che la malattia si manifesti nuovamente a livello del cavo ascellare. Costituzione - a norma del quale nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge -, quanto dall’art. Tamoxifene 20 mg die per cinque anni, rappresenta la terapia standard per donne con tumori alla mammella con recettori positivi.

Titolare del bene giuridico tutelato è il Paziente; se minore o incapace di intendere e di volere, il Legale rappresentante.

Se il consenso è rifiutato, il medico ha l’obbligo di non eseguire o di interrompere l’esame clinico o la terapia in questione.

Suprema Corte ha ribadito che ogni qualvolta sia provata la lesione di un interesse costituzionale della persona devono essere risarciti il danno morale soggettivo (pecunia doloris o patema d’animo) e i pregiudizi ulteriori e diversi, derivanti da tale lesione, nei quali rientra il diritto di autodeterminazione”.

In caso di minore, al Medico compete la decisione clinica che va adottata tenendo in conto l’opinione dei Genitori e, ove possibile, la volontà del soggetto. Si può inoltre affermare che la locuzione inglese, informazione e consenso, risulta essere meno ambigua rispetto alla nostra espressione consenso informato.

Ma c’ è anche l’ aspetto psicologico che riguarda il consenso informato ed è quello in base al quale il paziente si limita a firmare tout court  il documento che gli viene sottoposto quasi per “esorcizzare” l’ insorgenza di rischi e di complicazioni.

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